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CHIRURGIA DELLA MAMMELLA CHIRURGIA
ESTETICA
CORPO
CHIRURGIA
ESTETICA
VISO
MEDICINA ESTETICA

La mammella, comunemente chiamata seno (anche se in realtà il seno è la cavità tra le due mammelle) vuol dire femminilità, vuol dire madre, vuol dire sessualità, vuol dire DONNA. La chirurgia della mammella è indirizzata a ristabilire un’armonia femminile, non raggiunta o persa, attraverso le metodiche illustrate a seguire.
Sarò lieto di rispondere a tutte le domande a riguardo.

MASTOPLASTICA ADDITIVA

Aumento del seno

Un seno poco sviluppato o svuotato da dimagrimenti o gravidanze può richiedere l’aumento di volume. La metodica più spesso utilizzata prevede l’impianto di protesi di silicone che vengono inserite tramite piccole incisioni al solco sottomammario o al bordo dell’areola. Una terza possibilità, molto valida ma poco nota prevede un accesso dall’ascella con cicatrice pressoché invisibile. La protesi viene alloggiata in una cavità creata chirurgicamente e definita come “tasca”, realizzabile su diversi piani, ovvero al di sotto della ghiandola, al di sotto del muscolo grande pettorale o al di sotto della fascia dello stesso muscolo.

La scelta del tipo di protesi, dell’incisione cutanea, del piano di alloggiamento della protesi e del volume di quest’ultima viene presa in base alla domanda della paziente, alle caratteristiche del suo seno e del suo fisico ed in base anche all’attività fisica svolta. Per questo è estremamente importante una valutazione clinica preparatoria con visita e colloquio, durante la quale dovranno essere messi in evidenza oltre che le possibilità e le modalità chirurgiche, anche le aspettative della paziente. La procedura chirurgica dura circa 1 ora in anestesia generale ed il ricovero può avvenire con o senza il pernottamento di una notte.

In selezionati casi, l’aumento del seno può essere ottenuto tramite iniezione sottocutanea del tessuto adiposo proprio della paziente prelevato tramite liposuzione (lipofilling o lipostruttura o fat-grafting). I vantaggi di questa tecnica sono principalmente il risultato molto naturale e la combinazione con la liposuzione ma l’aumento del volume è limitato alla disponibilità di tessuto adiposo e all’elasticità del seno. In questi casi la procedura è in anestesia generale con durata di circa 2 ore ed il ricovero prevede una notte di permanenza

MASTOPLASTICA RIDUTTIVA

Riduzione del seno

Il seno può essere ridotto per diversi motivi. Principalmente per motivi estetici ma anche per motivi funzionali e per migliorare la salute della paziente. Il seno di grosse dimensioni (tecnicamente si parla di gigantomastia) porta degli importanti disagi fisici alla paziente: il peso gravita sulla schiena in maniera dolorosa e le spalline del reggiseno decubitano sulle spalle danneggiando la pelle.

Inoltre a livello del solco sottomammario la pelle rimane sempre umida e si posso avere delle fastidiose dermatiti irritative spesso aggravate da infezioni fungine. La riduzione del seno va a migliorare quindi l’aspetto estetico e i problemi legati al peso e alla macerazione della pelle del seno ma ha anche una valenza oncologica: l’asportazione della ghiandola riduce la possibilità di insorgenza del tumore alla mammella e la ghiandola asportata viene sempre analizzata istologicamente che potrà confermare la salute della paziente o potrà intercettare precocemente eventuali problemi.

L’intervento viene eseguito tramite la rimozione della cute e della ghiandola in
eccesso ed il successivo rimodellamento della ghiandola residua. Le cicatrici derivanti sono tipicamente intorno all’areola, sulla verticale al di sotto del capezzolo ed al solco sottomammario. Nei casi di minore entità la cicatrice orizzontale può essere evitata.

L’intervento dura circa 2 ore, in anestesia generale ed il ricovero prevede molto spesso ma non obbligatoriamente il pernottamento.

SOLLEVAMENTO DEL SENO

La ptosi mammaria è il termine con il quale si indica il “seno cadente”. Numerose sono le cause tra cui la normale perdita dell’elasticità cutanea nel corso degli anni, gli allattamenti, la perdita di peso e la menopausa. L’intervento chirurgico che prevede il lifting (sollevamento o lifting del seno) prende il nome di mastopessi. La procedura consiste nella rimozione della cute in eccesso, lo scollamento della ghiandola ed il rimodellamento della stessa tramite diverse tecniche che prevedono delle cicatrici intorno all’areola (es. tecnica Roundblock), intorno all’areola e verticale (es. tecnica Lejour) e a T invertita (es tecnica a peduncolo inferiore).

La più comune è la tecnica con cicatrice periareolare e verticale. Può essere combinata con il simultaneo aumento di volume tramite posizionamento di una protesi mammaria. La procedura chirurgica dura circa 1 ora in anestesia generale ed il ricovero può avvenire con o senza il pernottamento di una notte.
Dato che questo intervento corregge gli esiti di gravidanze e allattamento è importante che la paziente che si sottopone all’intervento sappia che un’altra gravidanza potrebbe inficiarne il risultato.

ASIMMETRIE E MALFORMAZIONI DELLA MAMMELLA

Una possibile causa per la quale ci si rivolge ad un chirurgo plastica è il seno non simmetrico o con una forma non normale. In questi casi l’esperienza del chirurgo plastico mette a disposizione le varie tecniche riportate per ristabilire la simmetria di forma e di volume, nel rispetto del desiderio della paziente.

RICOSTRUZIONE DEL SENO

Quadrantectomia e mastectomia sono due procedure chirurgiche alla base del trattemento del cancro al seno. E’ indiscusso il valore estetico del seno nelle pazienti che hanno subito questo il doppio trauma di un intervento mutilante nel contesto di una diagnosi di neoplasia maligna.

Fortunamente lo sviluppo delle tecniche chirurgiche per questa problematica è tale per cui sempre più pazienti riescono a ricevere un miglioramento della qualità di vita, grazie ad interventi spesso nati con finalità estetiche che in questo modo nobilitate. In caso di mastectomia distinguiamo ricostruzioni con protesi o con tessuti propri a mezzo di lembi autologhi o lipostruttura. In caso di pregressa Quadrantectomia è invece spesso indicato il lipofilling ed in tutti questi casi il seno controlaterale può essere simmetrizzato tramite aumento, riduzione o sollevamento.

GINECOMASTIA

Non solo le donne si rivolgono al chirurgo plastico per problemi riguardanti la mammella!

La ginecomastia rappresenta infatti una causa di particolare disagio nel maschio. Con il termine ginecomastia si intende la presenza nell’uomo di un seno femminile. Esistono diversi tipi di ginecomastie dovuti alla reale presenza di tessuto ghiandolare oppure ad un eccesso di tessuto adiposo.

L’intervento consiste nella riduzione o asportazione di tale tessuto al fine di ripristinare un’anatomia della regione pettorale di tipo maschile e più gradevole. E’ indispensabile un approccio medico al problema individuando eventuali cause ormonali ed una verifica ecografica è indispensabile per mettere in evidenza eventuale tessuto ghiandolare che in tal caso deve essere rimosso per prevenire eventuali malattie ghiandolari, anche gravi.

L’intervento viene prevede una liposuzione del contesto mammario associabile alle rimozione chirurgica ghiandolare e resezione della cute in eccesso attraverso un approccio periareolare, in anestesia generale o locale con sedazione in base all’entità del caso. La durata dell’intervento è di circa 1 ora e 30 e prevede un ricovero in day hospital o con pernottamento.